Cosa succede se non paghi la bolletta a scadenza

Ti sei mai chiesto cosa succede quando non paghi la bolletta?
In questo articolo risponderò alle 3 domande più frequenti su questo argomento, sono sicura che anche tu le troverai interessanti.
Se hai altre curiosità poi… scrivimelo nei commenti. Partiamo subito allora!

1) Quali addebiti verranno applicati per il ritardato pagamento?

A chiunque può capitare di pagare in ritardo una bolletta, pur senza essere un “cattivo pagatore”. Se non paghi la bolletta a scadenza, innanzitutto ti verranno addebitati gli interessi di mora, per i giorni di ritardo, pari al tasso di riferimento fissato dalla Banca Centrale Europea (BCE) aumentato del 3,5%. Inoltre, se il ritardo supera i 5 giorni dalla scadenza verrai sollecitato attraverso una formale costituzione in mora e ti verranno addebitati ulteriori 10 euro.

2)  Quando vengono sospese le forniture per morosità

Come anticipato, se il ritardato pagamento supera i 5 giorni dalla scadenza , il venditore ti invierà l’atto di costituzione in mora attraverso raccomandata (non è necessario l’avviso di ritorno) o attraverso pec che specifichi: (1) il termine ultimo per il pagamento, che non può essere inferiore a 20 giorni dall’emissione della raccomandata , 15 giorni dall’ invio della  raccomandata , 10 giorni dall’ invio della Pec,; (2) le modalità con cui il occorre comunicare al venditore l’avvenuto pagamento (telefono, fax ecc.); (3) il termine oltre il quale, se continui a non pagare, saremo costretti ad inviare al distributore la richiesta di sospensione della fornitura, ovvero decorsi ulteriori 3 giorni dalla scadenza dei termini di pagamento ; (4) l’eventualità che, se le condizioni tecniche del contatore lo consentono, prima della sospensione della fornitura la potenza verrà ridotta a un livello pari al 15% della potenza disponibile. Se, per esempio, il contratto prevede una potenza massima di 3,3 kW, essa verrà ridotta a 495 W, consentendo così un uso, sia pure minimo, di alcune apparecchiature elettriche. Se, tuttavia, continui a non pagare, dopo 15 giorni di riduzione della potenza la fornitura elettrica verrà sospesa.
La sospensione della fornitura comporterà l’ulteriore addebito di 25,42 euro (più iva) ridotto del 50% quando il contatore è tele gestito, più 23 euro (più iva )di spese commerciali.
Se il ritardato pagamento è relativo ad una fattura gas , il venditore ti invierà l’atto di costituzione in mora attraverso raccomandata (non è necessario l’avviso di ritorno) o attraverso pec che specifichi: (1) il termine ultimo per il pagamento, che non può essere inferiore a 20 giorni dall’emissione della raccomandata , 15 giorni dall’ invio della  raccomandata , 10 giorni dall’ invio della Pec; (2) le modalità con cui il occorre comunicare al venditore l’avvenuto pagamento (telefono, fax ecc.); (3) il termine oltre il quale, se continui a non pagare, saremo costretti ad inviare al distributore la richiesta di sospensione della fornitura, ovvero decorsi ulteriori 3 giorni dalla scadenza dei termini di pagamento.
La sospensione della fornitura gas comporterà l’ulteriore addebito di 85 euro più iva più 23 euro (più iva) di spese commerciali e 75 euro (più iva) per la riattivazione della fornitura.

3)Come far riattivare una fornitura sospesa

Per riattivare la fornitura elettrica sospesa per morosità, occorre inviare al venditore la documentazione dell’avvenuto pagamento, ricevuta l’attestazione di pagamento verrà immediatamente inviato l’ordine di riattivazione al distributore (tramite fax o e-mail) l. Se l’attestazione verrà inviata dopo le ore 18:00 di un giorno feriale, l’invio al distributore può avvenire il giorno successivo. Questi deve procedere a riattivare la fornitura entro un giorno feriale dal ricevimento della richiesta da parte del venditore (un giorno lavorativo se il contatore è tele gestito). Se invece della disattivazione è stata effettuata una riduzione della potenza disponibile inferiore al 15%, la riattivazione deve avvenire entro un giorno lavorativo. Se per responsabilità del distributore la fornitura viene riattivata oltre il tempo previsto, il cliente deve ricevere un indennizzo automatico.
Per riattivare la fornitura gas sospesa per morosità, Il venditore è tenuto all’invio immediato all’impresa distributrice, mediante fax o per via telematica, della richiesta di riattivazione della fornitura di un proprio cliente finale, al quale la fornitura sia stata sospesa per morosità dello stesso cliente finale, a seguito del pagamento da parte del cliente finale al venditore delle somme dovute ovvero di comunicazione al venditore da parte del cliente finale, mediante idonea documentazione, dell’avvenuto pagamento delle somme medesime. Il venditore, prima di procedere all’invio all’impresa distributrice della richiesta di riattivazione della fornitura, può richiedere al cliente finale l’esibizione del documento in originale da cui risulti l’avvenuto pagamento delle somme dovute, e fissa immediatamente l’appuntamento con il cliente finale. Le richieste di riattivazione della fornitura di cui al comma precedente che pervengono all’impresa distributrice oltre le ore 18.00 nelle giornate da lunedì a mercoledì ed oltre le ore 14.00 nelle giornate di giovedì e venerdì, possono essere trattate dall’impresa distributrice come pervenute il giorno successivo.

Detto tutto ciò pagare le fatture a scadenza conviene SEMPRE!!!